Povertà, calo demografico e adozioni internazionali

Solidarietà alle famiglie e ai bambini che aspettano a causa del Covid.Da marzo si susseguono comunicati, articoli, notizie di agenzia sulle coppie bloccate all’estero all’inizio della pandemia (erano 46, pian piano rientrate in Italia).

Adesso ci si concentra sulle coppie in attesa con i documenti regolari ma che non possono partire a causa della pandemia che non accenna ad allentare la sua morsa. 

La preoccupazione va in primis ai bambini che dopo aver assaporato la bella notizia dell’arrivo di una mamma ed un papà, hanno visto il loro sogno svanire. Per quanto tempo ancora? L’incognita tempo pesa come un macigno.

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“Un fragile legame” di Adeline Darraux (Francia 2019)

la coppia che si perde
La coppia in difficoltà

Ne parlano sui gruppi social, lo hanno anticipato creando tam tam. Poi me ne parla una mamma che non ha adottato: “Non è male, ma la finale, insomma…”. Con mio marito decidiamo di vederlo.

Trama. Una coppia francese della media borghesia adotta Mina, una bambina etiope. Hanno già una figlia, ma completano la famiglia con la nuova arrivata. Mina è ben inserita e molto amata. 13 anni trascorrono serenamente finché un giorno, in vicinanza del suo compleanno, un’amica le chiede come fa ad essere sicura della sua data di nascita se non sa chi è la mamma che l’ha partorita.  In effetti la data di nascita non risulta da nessun documento ufficiale e la mamma adottiva è costretta ad ammettere che il giorno del suo compleanno è approssimativo. Da qui la ragazzina entra in una crisi profonda con tentativo di suicidio finale che obbliga i due genitori ad accettare che la figlia venga seguita all’interno di una Comunità per il recupero di adolescenti.

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Seminari su adozione e scuola a settembre 2020

La dott.ssa Livia Botta, psicologa e psicoterapeuta, esperta in problematiche del post-adozione, per il prossimo autunno organizza seminari per le famiglie e per la scuola dedicati all’adozione. Mi sembrano tematiche interessanti. Tengo a precisare che non ricevo alcuna percentuale. La dott.ssa Botta neanche la conosco, ma ne stimo la professionalità attraverso i suoi scritti.

FORMAZIONE PER GENITORI
I seminari per genitori verranno proposti nelle due versioni, in presenza e on line. In entrambi i casi il numero di partecipanti sarà limitato.
I seminari in presenza si svolgeranno, come sempre, nell’intera giornata del sabato, mentre quelli on line verranno suddivisi in tre moduli di due ore a cadenza settimanale.  Leggi tutto “Seminari su adozione e scuola a settembre 2020”

Sette università italiane per una ricerca sull’adozione di bambini

Sette università hanno collaborato insieme per la ricerca ICONA (Italy and Current Opinion on Adoption) coordinata dall’Associazione Italiadozioni che si occupa di cultura dell’adozione e dell’affido.

Sintesi della ricerca ICONA di Italiaadozioni

Gli italiani hanno un’opinione tutto sommato positiva dell’adozione di bambini. Tanto che la consiglierebbero, come via da prendere in considerazione, a una coppia che è impossibilitata a procreare.

A pari merito viene, come consiglio, la fecondazione omologa. In via successiva sono consigliati l’affido e la fecondazione eterologa.

L’aspetto interessante è che il consiglio di adottare arriva proprio da chi l’adozione la conosce in modo diretto, grazie ai contatti con persone e famiglie adottive.

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Pasqua ai tempi del Coronavirus

L’orchidea fiorita in casa in questa strana Pasqua: anche lei ha voglia di vita.

Pubblico volentieri l’omelia della Parrocchia di San Nicolò in questa Pasqua strana, lontana dagli affetti di sempre, ma in un raccoglimento che ci fa sentire ancora più famiglia e gruppo. L’intimità non è data solo dal contatto fisico. Il contatto spirituale, a volte, ci fa capire che cosa è davvero importante.

di don Angelo e don Roberto

Quello che è accaduto esattamente la mattina di Pasqua di duemila anni fa non lo sapremo mai. I Vangeli non si preoccupano di portarci prove per dimostrare che veramente Gesù è risorto. Perché?

Perché la risurrezione non si dimostra. Nessun reporter ha mai fotografato la risurrezione. Nessuno ha mai portato prove oggettive e scientifiche.

Pasqua è un evento da vivere, da contemplare, non da spiegare.

Ma che cosa vuol dire allora “credere” che Cristo è risorto?

Giovanni nel suo Vangelo ci propone come esempio di fede una donna.

La Maddalena, una emarginata, forse una prostituta. Ha incontrato il Cristo e la sua vita è cambiata. E’ ri-nata.

E’ lei che per prima al mattino di Pasqua, quando era ancora buio, corre al sepolcro.

La Maddalena crede, non perché vede, ma perché era una innamorata. Credeva nella vita. Credeva nell’impossibile. La sua fede nel risorto nasce dall’amore.

E’ proprio a lei che Gesù dice quella frase oggi di grande attualità:

«Noli me tangere. Non mi toccare ».

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IcaR, rimandato al 2021

Gentilissimo/a,

vista la drammatica diffusione del COVID-19 non solo in Italia ma in tanti paesi del mondo, abbiamo ritenuto fosse opportuno rinviare il convegno ICAR7 e il seminario internazionale a luglio 2021, mantenendo il medesimo programma scientifico.

Non appena saranno decise le nuove date, sarà nostra premura comunicarvelo.

Comitato organizzatore di ICAR7

http://centridiateneo.unicatt.it/it/centro_di_ateneo_studi_e_ricerche_sulla_famiglia

L’adozione è ricordare



Come mamma sono cresciuta pian piano. Dapprima con la consapevolezza che non basta avere il desiderio di un figlio per poterlo realizzare, poi con l’umiltà di riconoscere l’umano, prima di tutto dentro di me, e perdonarlo.

Ho sbagliato tante volte, ma come dice un detto “Non è importante quante volte cadi, ma quante volte ti rialzi”. Ed io mi sono rialzata. Mi sono guardata in faccia. Ho cambiato strada, se necessario. Ma, soprattutto, ho viaggiato dentro di me. A volte basta una buona lettura, un incontro, un aneddoto, di quelli che ti capitano giorno per giorno. Ho imparato anche a indebolire l’indice che ogni tanto mi trovo a puntare contro qualcosa, contro qualcuno.

Cosa succederà adesso?

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8 marzo 2020, omaggio alle donne che adottano bambini

Le donne nell’adozione hanno un ruolo importante. Di solito sono le donne che propongono l’adozione al proprio compagno che può accettare con entusiasmo come opporsi.

Accogliere un bambino “altro” non è per tutti ed è importante riconoscere i propri limiti ma anche le proprie potenzialità.

In occasione dell’8 marzo Italiaadozioni propone un quadro del pittore veronese Gianni Perazzoli per omaggiare le donne che decidono di accogliere una o più vite.

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IcaR 2020 – UniCatt Milano

Ci sono ancora pochi giorni per partecipare come relatori a ICAR, International Conference on Adoption Research. L’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano – Centro Studi e Ricerche sulla Famiglia – ospiterà l’evento nel luglio 2020.

Dear Colleague,

We remind you that the abstract submission for the 7th International Conference on Adoption Research (Milan, Italy, July 7-11, 2020) will close on

15th December 2019.

Please visit our website to see the guidelines for abstract submission (https://convegni.unicatt.it/icar-home-speakers).

You may submit your abstract by visiting the Ex Ordo system (you will be required to setup an account first): https://icar7.exordo.com/.

We are very thrilled to announce that there will be a Young Researcher Best Poster Award for student, PhD student, or postdoctoral researcher that are the first author of the submitted poster.

Winners will be announced during the ICAR7 conference.

For the first time in the history of ICAR, the conference will be preceded by two days of Summer School for graduate students, Ph.D. students and young researchers involved in the field of adoption.

Don’t forget to check our website and follow  ICAR7 Facebook page

Milan and the Università Cattolica del Sacro Cuore are looking forward to welcoming you!

Rosa Rosnati, Sonia Ranieri and Laura Ferrari

Natale tra gli ultimi del Brasile

Padre Paolillo, missionario comboniano che vive in Brasile a contatto con la realtà delle favelas, come ogni anno, ci ricorda cos’è il vero Natale.

Donare fa bene al cuore

LA GIOIA VERA VIENE DAL BAMBINO DI BETLEMME

Seguire Gesù non è facile. A volte significa “mettersi nei guai”, frequentare luoghi dove non vorremmo mai andare, entrare in contatto con realtà e persone scomode, affrontare sfide, provocare conflitti, fare i conti con incomprensioni, subire violenze fino al punto di essere appeso a una croce.

“Chi me lo fare!” è il dubbio in cui inciampa spesso chi decide di seguirLo. La tentazione di fermarsi a mezza strada e abbandonare tutto è molto grande. Perché imbarcarsi in un progetto di vita che costringe a rinunciare a se stesso, a rimpicciolirsi, a spremersi per passare per la porta stretta, a fare l’esperienza della solitudine e del fracasso, a relativizzare perfino gli affetti più cari, a circondarsi di persone che non contano, a prenderle da tutte le parti e a caricare una pesante croce?

Perché andare dietro a Qualcuno che non sembra preoccupato con i tempi, propone la realizzazione di un Regno di pace senza fissare scadenze mentre il male avanza a passi da gigante e vittime innocenti invocano giustizia?

Queste sono alcune delle domande che incalzano chi si ostina a seguire Gesù in questi tempi difficili, marcati dall’indifferenza, dall’individualismo, dall’odio, dalla mancanza di ospitalità, dall’avversione viscerale al Vangelo e da proposte attraenti che promettono soldi, potere e successo a condizione di non farsi scrupoli quando si tratta di calpestare gli altri, di distruggere la natura e di mettere da parte i valori.

Il Natale si avvicina ed io confesso che provo stanchezza. Ancora una volta, la liturgia mi invita a recarmi alla povera casa della periferia di Betlemme. La notizia arriva in piena notte, più tenebrosa del normale, quando sfrutto il meritato riposo dopo l’ennesima dura giornata di lavoro tra le miserie delle periferie esistenziali e le incomprensioni di chi il Vangelo lo legge a modo suo. Mi scaraventa giù dal mio comodo letto e mi obbliga ancora una volta ad infilarmi in strade malfamate con la paura di incontrare una brutta sorpresa dietro ad ogni angolo.

Sulla strada non sono da solo. Ci sono altre persone. Ma non è certamente una buona compagnia. Sono per lo più mendicanti, puzzolenti pastori, brutti ceffi, donne che vendono il corpo, delinquenti, adolescenti e giovani che fanno fatica a camminare sotto effetto di alcool e droghe. È una strana processione che si dirige alla stessa meta. Che cosa ci aspetta alla fine dei conti? Un imprenditore che ha deciso di donare ai poveri parte della sua fortuna? Un gruppo religioso che offre l´opportunità di fare una doccia e distribuisce un pasto caldo? Un babbo natale che dá le caramelle ai bambini buoni? L’ennesimo politico che sfoggia promesse in campagna elettorale? La soluzione miracolosa al problemi del mondo? Alla fine dei conti chi è che riesce a mobilizzare tutta questa gente?

Quale forza può trasmettermi un Bambino che ha bisogno di tutto? Quale speranza può infondermi nel cuore una creatura che viene al mondo in condizioni disperate? Che vita può scaturire da chi non sa neanche se sopravviverà alla povertà? Come potrà salvarmi uno che non riesce neanche a mettere in salvo la propria pelle?

Non vedo nessun motivo di allegria. Anzi, lo sconcerto mi travolge. Avrei avuto voglia di incontrare una soluzione rapida alle tante ingiustizie con cui convivo ogni giorno, un cambiamento radicale del mondo con un colpo di bacchetta magica, l’intervento miracoloso di un Dio forte che finalmente pone fine al dolore innocente. Invece c’è solo un bambino.

Ho voglio di tornare sui miei passi per continuare la mia stessa vita, facendo quello che posso. Da quella grotta, a prima vista, non mi viene nessuna ispirazione e nessuna consolazione. Ho l’impressione che sia l’ennesima fake news o l’idea delirante del sognatore di turno che ancora crede che sia possibile cambiare il mondo.

Eppure c’è un particolare che mi attrae. Nonostante la notte sia scura e fredda, malgrado l’estrema povertà della scena e dei suoi protagonisti, a dispetto della mia rabbia e delusione, c’è gioia dappertutto. Non viene dai beni materiali, non ce ne sono. Non scaturisce dal successo, c’è solo gente invisibile, costretta a vivere ai margini, nell’anonimato. Non promana dalle amicizie che contano, ci sono solo poveracci per i quali la porta non si apre mai, al massimo gliela sbattono in faccia.

C’è la gioia dell´incontro, dell´abbraccio, della solidarietà, della condivisione, dell’accoglienza reciproca senza pregiudizi e delle relazioni interpersonali impregnate d’amore.

Questa gioia mi attrae. In questo momento ne ho davvero bisogno. Lo so che costa caro. Non è facile intraprendere lo stesso cammino del Bambino di Betlemme. È un percorso in discesa che va in direzione opposta alla salita verso il successo e il potere. Semplicità, umiltà, povertà, pace, solidarietà, giustizia e gli altri valori indispensabili per vivere nella gioia sono sempre più scarsi sugli scaffali del consumismo che si veste da Babbo Natale e, grazie a una artificiale sensazione di bontà, seduce la gente a sentirsi generosi spendendo quattrini per farsi e fare regali.

I valori eterni sono doni che solo Lui può darci. Basta non avere paura, fidarsi di Lui, sapere sperare e non lasciarsi travolgere dalla fretta. L’aggressiva propaganda dell´economia di mercato offre una vasta gamma di surrogati di gioia a prezzi più accessibili e risultati immediati, anche se durano tanto quanto i fuochi d’artificio e portano con sé una lunga lista di effetti collaterali devastanti.

Si illude chi crede di oscurare il nostro orizzonte di speranza con le nubi delle sue perverse scelte o di distrarci con le sfavillanti luci dei suoi articifici propagadistici per impedirci di intravedere le scontille dell´alba dei nuovi tempi che, seppur in maniera piccola e fragile, scoppiettano da tutte le parti, incendiate dalla generosità e dal coraggio di chi è appassionato per la Vita fino al punto di rischiare la propria pelle.

Di scintilla in scintilla il fuoco dell´Amore incendierà il mondo. Vi garantiamo che noi continueremo a fare la nostra parte. Grazie a tutti voi che ci date una mano.

Ancora una volta vi auguro una profonda esperienza di Natale capace di inondare la vostra vita con la vera gioia.
Dio dica bene di tutti noi.

P. Saverio Paolillo
Missionario Comboniano in Brasile

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Causale:
CEDHOR Santa Rita – Progetto Legal