Le famiglie imperfette. Il punto

Il film di Scola è un augurio alle nostre famiglie di trovare il loro filo conduttore e di capire, alla fine, quanto è stata costruttiva la strada percorsa assieme ai nostri figli.

In questa sezione segnaliamo:

–         la semplicità di papà Paolo nell’esprimere la soddisfazione di appartenere ad una famiglia in cammino

–         l’ironia di mamma Blog

–         la testimonianza di don Roberto Vinco come padre affidatario

–         le opinioni degli esperti e le testimonianze di genitori sul significato di educazione

–         l’intervento di Maurizio Corte sull’accettazione della diversità dei nostri figli.

Nei prossimi giorni inizierà “la costruzione della storia familiare” che è un proseguo di questa sezione: si parlerà sempre di famiglie in movimento verso la creazione di una storia comune, quella di due genitori con un bambino che viene da lontano.

Gravidanze precoci. Il punto

Da segnalare in questa sezione:

–         i siti utili in materia di educazione sessuale e di accompagnamento della minore nella gravidanza e accudimento del bambino

–         la testimonianza delle due mamme adottive vista con occhi diversi essendo la prima madre di una ragazza (vedi 18 giugno) e la seconda madre di un ragazzo (29 luglio)

–         l’opinione dell’Associazione  Spazio Adozione Ticino che ci pare tocchi temi fondamentali nella vita delle nostre ragazze, quali la mancanza di autostima e la confusione tra mera attrazione sessuale e amore

–         l’invito a pensare ai giovanissimi neopapà dello psicologo Gabriel Munoz, di solito trascurati quando si tratta di parlare di genitori adolescenti

–         la partecipazione e l’amore di papà Giovanni e papà Marcello.

Naturalmente il dibattito rimane aperto e se raccoglieremo abbastanza materiale potrebbe esserci una seconda sezione, anche per vedere l’evolversi delle storie. 

Nel mese di agosto si apre il capitolo sulle “famiglie imperfette” intendendo per tali quelle come le nostre che vanno controcorrente, ma che anticipano i tempi di fronte ad un mondo globale dove il colore della pelle conta quel che conta e dove la nostra esperienza di famiglie multietniche può fare da apripista quando si parla di accoglienza, quella vera.

La fuga da casa. Il punto

Mamma Lorella ci dà la speranza che tutto abbia un senso e ci possa essere il lieto fine.

Poi c’è mamma Lea che c’informa, senza diretto intervento sul blog, che suo figlio va e viene dalla famiglia a seconda del suo tornaconto creando trambusto e sconquassamenti. Ci ha confortato, allora, la risposta della psicologa alla mamma con la figlia uscita di casa e l’interpretazione laica della parabola del figliol prodigo.

Gli articoli più cliccati sono: “La fuga di Caty: la partenza” e la testimonianza di Darkie dove ci sono anche dei commenti interessanti.

Nei prossimi giorni si aprirà un nuovo capitolo sulle “gravidanze precoci” che dovrebbe concludersi per la fine di luglio.

La solitudine delle mamme. Il punto

Concludiamo questa sezione ricordando gli interventi a nostro avviso più significativi.

–         Mamma Gio e papà Enrico ci hanno trasferito un po’ della loro saggezza di genitori collaudati

–         Abbiamo ospitato la filosofa Michela Marzano con la sua riflessione sull’amore

–         Abbiamo apprezzato la poesia di Mamma BLOG che ci ha trasmesso quanto sia doloroso e al contempo entusiasmante tenere tra le braccia un bambino speciale

–         Ringraziamo Katia per averci illustrato il suo punto di vista di mamma bio e Gioia per il suoi commenti

Nel mese di maggio si aprirà un nuovo capitolo sulla “fuga da casa” che ci accompagnerà indicativamente fino a metà giugno.

Post-adozione. Il punto

Finisce qui la carrellata delle motivazioni che ci hanno portato ad aprire questo blog. Come si può capire dalle riflessioni precedenti, nel mondo delle adozioni c’è tanta buona volontà, ancora tanta confusione e manca ancora un collaudato coordinamento tra enti e associazioni. Ci rallegriamo che ci sia stata un’evoluzione in questa direzione con la costituzione del Coordinamento CARE e con la creazione del sito italiaadozioni.it.

Dopo dodici anni di attività anche la CAI si sta affinando. Adesso alle coppie viene richiesto di compilare una sorta di questionario di qualità sul grado di soddisfacimento del supporto offerto dall’ente che li ha seguiti. Inoltre, da anni, alcune associazioni ed enti si sono mostrati sensibili al problema scuola, soprattutto per la parte che riguarda la formazione degli insegnanti. E’ da li che parte l’inserimento vero dei nostri figli nella società. Ribadiamo, tuttavia, che non di sola scuola vivono le famiglie adottive. Come tutte le altre famiglie.

Infine, è risultato illuminante l’intervento della dott.ssa Fahlberg, per una volta in difesa della famiglia adottive, “certe volte più competenti degli stessi operatori.” O l’affermazione della CAI che sostiene che “non ci sono coppie buone o cattive sulla base del successo adottivo perché ogni storia è una storia diversa. Piuttosto ci sono coppie in difficoltà che vanno aiutate con interventi concreti.”

Dalla prossima settimana sarà attivato un altro tema: “La solitudine delle mamme”. Verranno presentati spunti di riflessione sugli stati d’animo provati dalle mamme, non solo adottive, in situazioni di disagio.