Gravidanze precoci. Marisel 17 anni: “Il mio bambino sarà migliore di me…”.

“Sono in Italia da otto anni. Diventerò mamma subito dopo il mio compleanno. Sarò una mamma maggiorenne. 

So bene chi è il padre: uno straniero che alcuni miei amici mi avevano presentato. Quando ho saputo di essere incinta non gliel’ho detto subito perché lui non mi aveva trattato bene le ultime volte. Non ero sicura di volerglielo dire. Poi ho preso il coraggio, ma lui mi ha scaricata dicendomi che le nostre strade si dividevano e che dovevamo fare finta di non esserci mai incontrati. 

Vabbè…Adesso sono felice. Il mio bambino – sì è un maschio – nascerà presto. Lo sento scalciare e non mi fa dormire la notte. 

In questo periodo sto in casa tutto il giorno. Trascorro le giornate un po’ davanti alla TV, un po’ mi tengo in contatto con facebook, a volte esco con alcune ragazzine più giovani di me che abitano nel mio quartiere. Basta compagnie strane. Voglio che il mio bambino cresca con me e sia migliore di me. Io ho abbandonato la scuola, ma quando nascerà voglio riprendere le serali per concludere il ciclo che avevo iniziato. Voglio avere un lavoro per il mio bambino. Lui avrà bisogno di molte cure.”

La fuga da casa: “Nella mente dei ragazzi”

Da un piccolo sondaggio, senza rilevanza statistica, sono risultate queste motivazioni ricorrenti. L’indagine l’ha fatta Andrea tra le sue amiche, conoscenti e compagne di scuola, adottive e non.

Bene! Allora ragazze, vorrei 10 motivazioni per cui un adolescente vorrebbe scappare o andare via di casa!

S 16 anni: “‎1) i genitori, ‎2) la voglia di libertà, 3) un grande fallimento, 4) la paura di non essere accettato per ciò che si è, 5) la stupidità, 6) una sfida, 7) la voglia di mettersi in gioco, ‎8) dimostrare k ce la si può fare da soli.”

L 18 anni: “Perchè alcuni genitori trattano male i figli o i figli sono pazzi!!”

L 20 anni: “Perchè uno vuole vivere.”

K 17 anni: “Genitori troppo assillanti o che non ti accettano per quello che sei; magari semplicemente perché si vuole provare nuove emozioni.”

L 20 anni: “Nessuna, scappare di casa non serve a nulla.”

M 20 anni: “Perchè sono adolescenti! E’ il classico pensiero, vista l’età, poi passa.”

V 22 anni: “Io ho cominciato a scappare di casa già a 10 anni, ma i motivi sono molti, però penso sempre a “casa dolce casa”.”

E 17 anni: “Perchè non mi accettano”.

G 17 anni: “Brutti rapporti con il/la compagno/a del proprio genitore, in poche parole stanno sul c*** ai figli.”

G 19 anni: “Dò la colpa agli scontri con miei genitori, un po’ alla mentalità conservatrice di paese e un po’ anche a ciò che oggi il mondo non ci offre più. Forse anche per una voglia di indipendenza molto forte.”

D 17 anni: “Scapperei di casa per poter dire: sto vivendo i miei 17 anni al 100% e come cavolo voglio io!”

R 17 anni. “Voglia di evadere, di essere ribelle, curiosità di conoscere il mondo, voglia di mettersi in gioco, abbandonare le difficoltà dell’adolescenza, sentirsi autonomi, sentirsi protagonisti di una nuova avventura.”

C 17 anni: “Paura di affrontare la realtà e deludere i genitori.”

E 18 anni: “Perche è un adolescente! E si sa…l’adolescenza è un periodo difficile! Voglia di libertà, ci si sente già uomini o donne…nessuno ci capisce a quell’età!”

F 20 anni: “1) Essere adottati e capire di non amare al 100% i tuoi genitori; 2) capire che la maggior parte delle persone sono xenofobe; 3) scoprire di essere omosessuale e che esiste anche l’omofobia…. forse sono pochi i motivi per scappare di casa, ma credo che non si debba guardare la quantità, ma la gravità e il peso che hanno questi motivi per ciascuna/o di noi.”

S 18 anni: “Non sono d’accordo sulla prima motivazione. Poi dipende, se un ragazzo viene adottato e non ama i suoi genitori vuol dire che ci sono altri motivi più profondi.”

A 15 anni: “Perché casa non è più casa, non è più il posto in cui sei protetta, amata e accettata per la persona che sei veramente e il posto in cui vivi diventa un posto dove devi imparare a sopravvivere.”

S 17 anni: “Perchè non vengono ascoltati dai genitori…si sentono soffocati…vogliono evadere dalla solita monotonia…e poi perchè possono avere anche dei problemi di relazione e tendono a scappare da tutto e da tutti. Ciao!”

B 18 anni: “Perché in giro, dove sono stata, ho trovato lavoro subito e poi perche mi trovo meglio con mio padre, qui non ho lavoro e mi tocca subire mia mamma: è già tanto che le dico ciao di giorno, buonanotte di notte o la saluti di mattina presto.”

L :‎1. indipendenza
2. autonomia
3. libertà
4. casa, lavoro, fidanzato/a senza rotture
5. silenzio
6. tranquillità
7. senza coprifuoco
8. responsabilità
9. più spazio più tempo
10. il tuo mondo come lo vuoi te, giusto o mi sbaglio?

M: “Sentirsi grandi quando in realtà sono bambinette?”

L: “Anche se hai 14 anni devi imparare ad essere grande psicologicamente.”

M: Si ma dipende dalle situazioni di ognuno…”

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E’ interessante notare come tra i sedicenni ci siano motivi di ribellione e conflittualità , mentre per i ventenni si risolva con

– È una gran cavolata

– Si può fare, ma poi è meglio tornare a casa

– Fuggire non serve a niente.

Cronaca: “La fuga di Habtamu”.

 

Alcune parti dell’articolo di Ferdinando Baron

«Mamma, perché io? Non potevo rimanere in Etiopia? Perché avete scelto me?». Domande angoscianti per un ragazzo e per i genitori adottivi.

Eppure cominciava a porsi questi dilemmi Habtamu Scacchi, 13 anni, residente a Paderno Dugnano, scomparso da Pettenasco, in provincia di Novara, la sera di mercoledì 4 gennaio. Si rivolgeva a mamma Giulia e papà Marco, ma soprattutto a un amico sacerdote con cui si confidava. Cercare di capire qualcosa di più sulle proprie origini. Potrebbe essere questo il motivo, o uno dei motivi, che hanno spinto l’adolescente ad allontanarsi, proprio durante il periodo delle feste, dai genitori e dalla casa di vacanze sul lago d’Orta. (…).

Di certo si sa che il ragazzino ha comprato un biglietto ferroviario chilometrico all’edicola del paese. (…) Habtamu ha sempre dimostrato di essere più maturo della sua età. Ai militari i genitori hanno confidato che ultimamente il loro figlio si poneva molte domande sulle proprie origini ed erano sorte delle difficoltà di integrazione. Habtamu però non disdegna la solitudine e ama fare lunghe passeggiate col suo zainetto, da solo. Anche il giorno della scomparsa era uscito per un’escursione. O almeno così credevano mamma e papà. Poi alla sera non è rientrato. E il suo cellulare risulta spento da ore.

(fonte: corriere.it)

La fuga da casa. Darkie, 21 anni: “Alla ricerca della libertà”

“Da figlio adottivo capisco benissimo il desiderio di fuga: è dettato dall’incomprensione; quando uno si sente così non fa altro che cercare la cosa più istintiva in qualsiasi animale, la libertà. E perchè il 70% delle volte si torna indietro??? Perchè non si è in grado di autogestirsi!! Quindi, ripensandoci su, tutti quelli che sembravano problemi insormontabili, diventano solo fastidi in confronto a una casa calda, un letto, la tv, il computer, ecc…

 Questo però non vuol dire che il problema sia risolto, è stato solo rimandato, messo da parte…ma è solo una bomba ad orologeria, che è pronta a riscoppiare da un momento all’altro se non affrontata alla radice! Come una bomba, puoi tagliare i fili per renderla inoffensiva, ma chiunque può ricollegarla rendendola nuovamente attiva….

 E allora pongo una domanda che feci un po’ di tempo fa a mia mamma sulla quale vorrei che tutti riflettessero: “E’ giusto imporre ad un figlio adottivo di adattarsi ai genitori, o sono i genitori che si devono adattare a lui?”

 So che è una domanda molto arrogante e supponente…ma dato che da ragazzi adottati ci si sente spesso come “merce acquistata o acquisita” (perchè indicati o derisi da coetanei così….) SE TU ACQUISTI UNA MAGLIETTA CHE TI PIACE MA NON TI VA BENE ADDOSSO, LA CAMBI E NE PRENDI UN’ALTRA, NO?“… ecco, allora che ci si sente così, come quella maglietta, ogni volta che facciamo qualcosa che NON VA BENE…e allora ci si chiede: “Perchè mi avete voluto portar via da dov’ero se poi non vi va bene quello che faccio???”

 (fonte: forum AFAIV)