Famiglie imperfette. Il personaggio: “Angela Finocchiaro, la madre e moglie perfetta”

Da  “La TV delle ragazze”,  una trasmissione televisiva comico-satirica andata in onda su Rai3  sul finire degli anni ’80. Autrici ed attrici erano tutte donne.

 Non servono commenti. Per chi lo avesse già visto, vale la pena riguardarlo. E’ spassosissimo!

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Gravidanze precoci. Il personaggio: “Balotelli”

Ero intenzionata a non guardare gli Europei di calcio. Troppi scandali, troppi soldi, troppo poca etica nel calcio italiano. E’ mia opinione che il consumatore abbia le sue responsabilità: in certi casi manifestare il proprio dissenso significa spegnere la TV.

Poi mio marito mi parla di Balotelli. Mi mostra i goal fatti nelle precedenti partite da questo poco più che ventenne  e il suo atteggiamento indifferente che non fa trasparire alcuna emozione quando chiude qualche azione importante.  Conclude: ” Sai, è stato adottato.”

La cosa mi incuriosisce e ieri sera ho guardato la partita. Due goal in poco tempo e, finalmente, la gioia di questo ragazzo esplode.

Ieri sera ho tifato Italia in una piazza gremita di gente, sentendo i commenti dei tifosi e l’orgoglio nazionale nel battere una Germania intrasigente con i fratelli italiani indisciplinati in sede UE.  Ho tifato soprattutto Balotelli, fiero, con il suo torace scuro illuminato dal sudore. Ho tifato per sua madre, una piccola signora matura che ha creduto in questo figlio più irrequieto degli altri.

Anche lui è il risultato di una gravidanza precoce sfociata in un addio? Non lo so, ognuno ha la sua storia.

So solo che tifando Balotelli, in cuor mio, ho tifato per tutti i nostri figli.

PS. Ottima l’idea dello spot sociale contro il razzismo. Ogni tanto lo sport comunica valori positivi.

La fuga da casa. Il personaggio: “Rosaria Costa, vedova Schifani”

Questa settimana c’è stato il ventesimo anniversario della Strage di Capaci  (23  maggio 1992-2012).                            

Si lo so, non c’entra niente con il post-adozione, ma non possiamo dimenticare Giovanni Falcone e la sua scorta.

Rosaria Costa è rimasta vedova poco più che ventenne, mamma di un bimbo di quattro mesi.  Poteva lasciarsi andare e sprofondare nella sua solitudine e dolore. Non è un po’ quello che è successo ad alcune madri biologiche dei nostri figli? Lei ce l’ha fatta con la sua forza e l’appoggio delle persone che l’hanno amata.

Se n’è andata Rosaria, se n’è andata dalla sua città per rifarsi una vita, per crescere suo figlio lontano dalla mafia. Si può dire che è  fuggita da Palermo, ma è sempre tornata con la testa  per cercare  verità e giustizia.

Ecco il filo conduttore che ci accomuna a Rosaria: la lotta contro l’ingiustizia.

La solitudine delle mamme. Il personaggio: “Frida”

Frida Kahlo è una ragazza messicana eccentrica e fuori dagli schemi. Studentessa d’arte un giorno è vittima di un grave incidente mentre si trova sull’autobus che la conduce a scuola. Dovrà  essere operata più volte per poter condurre una vita normale. La sua forza di volontà le permette di superare l’infermità e inizia a dipingere. Sulla sua strada incontra Diego Rivera, famoso pittore messicano dell’epoca, iscritto al partito comunista, noto per la sua fama di seduttore. La introduce nel mondo dell’arte e della politica, presentandole illustri personaggi dell’epoca. Tra Frida e Diego nasce un rapporto più forte dell’amicizia, i due si fidanzano e dopo pochissimo tempo si sposano. Tra tradimenti e varie relazioni libere, i due si separano per risposarsi anni dopo. Frida muore a causa di una polmonite a soli 47 anni.

Mi è piaciuta Frida vedendo un film a lei dedicato (“Frida” di Julie Taymor – USA/Canada/Messico 2002). Quello che colpisce di questa donna è la sua forza e, al contempo, fragilità quando capisce di non poter diventare madre. I suoi quadri sono crudi e trasmettono il suo dolore di donna libera, ma non libera abbastanza da superare indenne il grande desiderio di maternità irrealizzato.

Post-adozione. Il personaggio: “Andrea Riccardi”

  

English: Andrea Riccardi
Image via Wikipedia

Andrea Riccardi è ordinario di Storia Contemporanea presso la Terza Università degli Studi di Roma. Esperto del pensiero umanistico contemporaneo, è voce autorevole del panorama internazionale. Numerose Università lo hanno infatti insignito con la laurea honoris causa a riconoscimento dei suoi meriti storici e culturali.

Andrea Riccardi è noto internazionalmente anche per essere stato il Fondatore, nel 1968, della Comunità di Sant’Egidio. Sant’Egidio oltre che per l’impegno sociale e i numerosi progetti di sviluppo nel Sud del mondo, è conosciuta per il suo lavoro a favore della pace e del dialogo.

E’ stato insignito di molti premi internazionali, tra cui il Premio Balzan 2004 per l’umanità, la pace e la fratellanza fra i popoli. Il 16 novembre del 2011 Andrea Riccardi è entrato a far parte del governo Monti, in cui ricopre la carica di Ministro (senza portafoglio) per la Cooperazione Internazionalee l’integrazione.

(fonte: sito ufficiale del Ministero per la Cooperazione Internazionale e l’Integrazione)

 

Che cosa può fare un governo tecnico in 18 mesi? Che cosa può fare un Ministero tra i più penalizzati dal taglio dei fondi?

Ieri sera a Ballarò Michela Marzano, nota filosofa, diceva che forse manca un obiettivo grande verso cui muoversi e verso cui far convogliare gli sforzi degli italiani in questo momento di crisi. Secondo lei l’obiettivo dovrebbe essere quello di “far star bene l’uomo”. I numeri dovrebbero muoversi solo in funzione dell’obiettivo maximo. Allora la gente capirebbe i sacrifici che è stata costretta ad accettare.

In quest’ottica il Ministero di Riccardi, che si occupa anche di adozioni, acquisterebbe prestigio e potrebbe avviare progetti seri ascoltando la voce di enti e associazioni di genitori adottivi e affidatari.