Sessualità/adulti deviati. La musica del cuore: “La leggenda di Natale”

 

Curiosità: innanzitutto c’è da dire che il testo di questa canzone è una traduzione  de “Le pére Noël e la petitefille”, brano del cantautore francese Georges Brassens, molto apprezzato da Fabrizio De André e che agli inizi della sua carriera era solito tradurre. La versione di De André è comunque diversa da quella di Brassens. Quest’ultima è più cruda mentre la versione di De André è senza dubbio più poetica e fiabesca. La traduzione stessa del titolo della versione francese letteralmente è “Il Babbo Natale e la fanciulla”, che il De André ha reso con “La leggenda di Natale”, titolo quello francese più secco, più forte.

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Leggenda di Natale

Testo Fabrizio De Andrè (Brassen)

Parlavi alla luna giocavi coi fiori
avevi l’età che non porta dolori
e il vento era un mago, la rugiada una dea,
nel bosco incantato di ogni tua idea
nel bosco incantato di ogni tua idea.

E venne l’inverno che uccide il colore
e un babbo Natale che parlava d’amore
e d’oro e d’argento splendevano i doni
ma gli occhi eran freddi e non erano buoni
ma gli occhi eran freddi e non erano buoni.

Coprì le tue spalle d’argento e di lana
di pelle e smeraldi intrecciò una collana
e mentre incantata lo stavi a guardare
dai piedi ai capelli ti volle baciare
dai piedi ai capelli ti volle baciare.

E adesso che gli altri ti chiamano dea
l’incanto è svanito da ogni tua idea
ma ancora alla luna vorresti narrare
la storia d’un fiore appassito a Natale
la storia d’un fiore appassito a Natale.

 

La musica del cuore: “La storia siamo noi”

Avvisiamo gli animi sensibili che il video riporta immagini piuttosto forti sui campi di sterminio e non solo.

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=Vg3nLV633p0]

Colorate, multietniche, allargate, separate…pur sempre famiglie…”la storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso.”

La musica del cuore: “Eleonora, mia madre”

Questa canzone dei Pooh è stata proposta da Sergio.  Sebbene triste, il testo è profondo e sentito. Bisogna anche contestualizzarla: l’album è degli inizi anni ’70, allora non c’era ancora l’apertura mentale di oggi. Una ragazza madre sola viveva stritolata dall’opinione della gente. Sergio mi dice che la canzone nasce dall’esperienza diretta di uno dei componenti del gruppo, figlio di una ragazza madre.

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=9zt7zBZ0RWU]

 

Eri già mia madre troppo presto /  e solo per fatalità,

con nemmeno il tempo che ci vuole / ad imparare a far l’amore.

Donna mai ma senza mai rimpianti, / la rinuncia del tuo tempo,  la tua unica ragione

sempre io.

La musica del cuore: “Lui vive in te”

                                                                                                                                                

Questa canzone di Nek è chiaramente antiabortista, come il video sottostante. Con questo non intendiamo giudicare chi si trova ad affrontare certe decisioni difficili perchè, come sempre, nelle situazioni bisogna trovarcisi. Certo è che i nostri figli non sarebbero qui se le loro mamme biologiche non li avessero tenuti.

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=88Qx2cg72ZQ]             

 

 

La musica del cuore: “Il mondo di Piera”

Non è propriamente il genere musicale che mi rappresenta, ma proprio per questo l’ho scelto, per aprirmi a qualcosa d’altro che mi facesse capire. Il brano bisogna ascoltarlo un paio di volte per apprezzarlo.

I Prozac+ sono un gruppo musicale pop punk italiano, formatosi nel 1995 a Pordenone. I testi sono spesso basati su storie reali di disagio. I temi (piuttosto pessimisti) ricorrenti sono la droga, la solitudine, l’inconsapevolezza e il malessere. Il CD che li ha fatti conoscere è “Acidoacida” del 1998.

Al di là di tutto, ho scelto questo brano perché il video mi ha catapultato nel mondo giovanile.

 

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=RsDNQ6jGaS8]

La musica del cuore: “L’illogica Allegria”

Ho cercato altre versioni di questa stupenda canzone di Giorgio Gaber, ma purtroppo non le ho trovate.

Questa è la migliore  sul web e come la canta lui non c’è nessun altro.

Dedico questa canzone ai momenti tristi e ai momenti belli perchè sono comunque parte della nostra meravigliosa vita.

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=NO3Z26zAPMM]

“Il presente è la sola conoscenza che serve.

L’uomo non ci sa stare nel presente.”

(Erri de Luca – Il peso della farfalla – Feltrinelli 2010)

La musica del cuore: “Cosa sarà”

Mi piacerebbe che questo blog fosse lo spazio per proporre ad altri una canzone, un film o un libro che ci ha aperto nuovi orizzonti nel rapporto con i nostri cari, con i nostri ragazzi

Questo mese non può mancare un omaggio a Lucio Dalla che ha lasciato senza dubbio una traccia importante nella musica italiana.

Concediamoci cinque minuti per ascoltare “Cosa sarà”.

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=eLNDgg8OsbI]

 

“Cosa sarà

che ci rende forti nelle difficoltà

e ci fa amare la vita comunque vada…”