Libri illustrati, figli adottivi e inclusione. Webinar per insegnanti e genitori

Webinar - la potenzialità dei libri illustrati come strumenti inclusivi - ItaliaAdozioni - sabato 17.10.2020 - copertina

“Le potenzialità dei libri illustrati come strumenti inclusivi”, questo il titolo del webinar proposto dall’associazione ItaliaAdozioni che si occupa di cultura dell’adozione e dell’affido di bambine e bambini; e di cultura dell’inclusione.

Il webinar è in programma sabato 17 ottobre 2020, dalle ore 10 alle 12, su piattaforma Zoom. E’ rivolto a insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria, ai genitori adottivi e ai referenti scolastici per l’adozione.

Questi i temi del webinar:

  • Letteratura illustrata come supporto alla didattica inclusiva,
  • Personalizzazione ai percorsi di apprendimento,
  • Come affrontare la storia personale del minore,
  • Lettura consigliate

La relatrice del webinar è la dottoressa Maria Polita, formatrice con esperienza sulla tematica adottiva, che condividerà proposte e indicazioni per una didattica inclusiva.

 

Il webinar è gratuito per gli iscritti all’associazione ItaliaAdozione. Per i non tesserati, il contributo è di 25 euro, comprensivo della quota associativa.

Per informazioni e prenotazioni vi sono l’email (italiaadozioni@gmail.com) e il telefono 3713587737.

Il Centro Studi Interculturali dell’Università di Verona ha collaborato con l’associazione ItaliaAdozioni nel progetto IconA su come gli italiani vedono l’adozione di minori.

L’utilizzo degli albi illustrati e della letteratura dell’infanzia, come strumenti facilitatori nella prassi dell’insegnamento, è una buona pratica che non riguarda solo la presenza di bambini adottati in classe.

“Quante più strade si conoscono per raggiungere un obiettivo (anche didattico) più è facile che la classe riesca a seguire la propria insegnante nell’affascinante viaggio dell’apprendimento”, spiega la dottoressa Polita, dottore di Ricerca in “Humanae Litterae” e collaboratrice nell’attività di ricerca al Dipartimento di Studi letterari, Filologici e Linguistici dell’Università degli Studi di Milano.

“È a partire da questa certezza che possiamo guardare al libro illustrato come ad una grande occasione per la vita in classe degli alunni con più difficoltà e anche degli alunni figli adottivi”, sottolinea Maria Polita. “Sebbene infatti non sia mai corretto generalizzare, è frequente identificare alcune fragilità degli apprendenti che hanno alle spalle una storia di adozione internazionale e che la scuola e i metodi tradizionali spesso non considerano”.

Didattica: libri illustrati, lessico e inclusione sociale

“Il lessico, ad esempio, non è argomento esplicitamente affrontato in classi dove la lingua madre è in prevalenza l’italiano”, osserva la dottoressa Polita, libera formatrice con all’attivo numerose pubblicazioni e collaborazioni, nell’ambito delle quali si è occupata, tra le altre cose, di storia della lingua italiana. “La stessa lingua per lo studio non è mai oggetto di riflessione nella sua complessità; e spesso non ci si interroga mai sulle possibilità di affrontare argomenti di materie tecniche attraverso supporti diversi e originali”.

Per quanto riguarda i figli adottati – ma anche altre situazioni – c’è poi da osservare quanto sia importante la trattazione del tema della storia personale, argomento che va affrontato con delicatezza e attenzione.

“L’utilizzo di albi illustrati, immagini e storie è così un’occasione per tutta la classe di mostrare e far fiorire le proprie peculiarità in un cammino dell’apprendimento più consapevole delle differenze. Un cammino che è anche più inclusivo dei soggetti che difficilmente riescono a sentirsi protagonisti”, sottolinea la dottoressa Polita.

L’appuntamento con il webinar “Le potenzialità dei libri illustrati come strumenti inclusivi”, proposto dall’associazione ItaliaAdozioni, è per sabato 17 ottobre, su piattaforma Zoom, dalle ore 10 alle 12.

Maurizio Corte
Docente di Giornalismo Interculturale e Media Relations nel Master in “Intercultural Competence and Management – Mediazione interculturale, comunicazione e gestione dei conflitti”
www.corte.media
@cortemf