Adozione di bambini e mass media: la ragione non è mai da una parte sola

Inserisco nel blog questo articolo pubblicato su ProsMedia che evidenzia come i mezzi di comunicazione quali radio e TV non sempre siano all’altezza dei temi trattati. Soprattutto, secondo me, non ci si sforza abbastanza di dare spazio alle più voci dell’adozione, che sono davvero tante e tutte meritano rispetto.

Adozione di bambini, sui media il solito copione “ideologico”

La musica del cuore: Ermal Meta, una canzone contro la violenza sulle donne

Il punto di vista di un bambino che vede sua madre maltrattata da quello che dovrebbe essere l’uomo di famiglia. Qual è il ruolo dei maschi? Uno è di sicuro quello di proteggere la propria compagna e la prole. Purtroppo non è sempre così. Ne sanno qualcosa molti dei nostri figli.

VIETATO MORIRE 

Ricordo quegli occhi pieni di vita
E il tuo sorriso ferito dai pugni in faccia
Ricordo la notte con poche luci
Ma almeno là fuori non c’erano i lupi
Ricordo il primo giorno di scuola
29 bambini e la maestra Margherita
Tutti mi chiedevano in coro
Come mai avessi un occhio nero
La tua collana con la pietra magica
Io la stringevo per portarti via di là
E la paura frantumava i pensieri
Che alle ossa ci pensavano gli altri
E la fatica che hai dovuto fare
Da un libro di odio ad insegnarmi l’amore
Hai smesso di sognare per farmi sognare
Le tue parole sono adesso una canzone
Cambia le tue stelle, se ci provi riuscirai
E ricorda che l’amore non colpisce in faccia mai
Figlio mio ricorda
L’uomo che tu diventerai 
Non sarà mai più grande dell’amore che dai

Eventi: “La famiglia che accoglie” – Roma 24 nov 2018

Segnalo questa iniziativa perché mi hanno colpito le seguenti parole: il primo passo è quello di “dare fiducia alle coppie con informazioni trasparenti e reali”. E l’importanza di fare rete. Non solo a parole.

Servizio Pubblico per le Adozioni Internazionali – Regione Lazio

“L’infanzia mal-trattata: la famiglia che accoglie come luogo degli affetti e della cura”

ROMA – 24 novembre 2018 – ore 10.00

Sala Moby Dick in Edgardo Ferrati, 3 (zona Garbatella)

Quando ci si avvicina all’adozione le coppie molto presto “imparano” a doversi confrontare con un’infanzia mal-trattata, spesso distante dall’esperienza comune. Cosa c’è dentro le tante storie che possono portare i figli che verranno? Cosa si intende per maltrattamento e abuso? Quali esperienze, quali percorsi, quali vulnerabilità e soprattutto quale prospettiva evolutiva si apre nell’incontro con un contesto di accoglienza capace di costruire significati e donare senso a ciò che è stato? È possibile per questi ragazzi ricomporre la propria storia e raggiungere un personale benessere?

Questo seminario nasce proprio con l’intento di informare, perché è solo riflettendo insieme sulle vulnerabilità dei bambini che si può creare accoglienza consapevole e capace di riconoscere e valorizzare anche le loro tante potenzialità. Un contesto familiare attento e sensibile, supportato da una rete sul territorio che accompagni e sostenga l’intera famiglia, può rimarginare le ferite e far fiorire le risorse di questi bambini.