Sessualità/gravidanze precoci. UNFPA 2013:”Madri bambine e abbassamento dell’età puberale”

 

Ancora un rapporto sugli adolescenti, questa volta focalizzato sulle bambine/ragazze diventate madri in giovane età. I dati sono del rapporto Unfpa (Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione) che analizza la diffusione, le problematiche e le possibili soluzioni per la questione delle adolescenti ai margini, “girlsleftbehind”.

Anche qui si osserva che la pubertà è sempre più anticipata. In Europa e Nord America la pubertà femminile si completa ad 11-13 anni. Non è fuori dall’ordinario che una bimba manifesti i primi segnali all’età di 8-9 anni. Nei paesi scandinavi le ragazzini hanno il primo menarca tra i 12-13 anni. Sembra che questa accelerazione sia dovuta alle migliori condizioni nutrizionali e di salute. I maschi entrano in pubertà tra i 14-17 anni.

“I padri giocano un ruolo cruciale nel guidare i figli dall’adolescenza all’età adulta e possono proporsi come modelli positivi, incoraggiando i ragazzi maschi a diventare adulti sensibili all’uguaglianza di genere” – UNFPA 2013, pg 95.

Gli adolescenti possono entrare nel futuro come protagonisti o come soggetti passivi. La gravidanza precoce è uno degli elementi che può rallentare, se non del tutto precludere, la crescita di una giovane ragazza. Il problema è che ciò non condizionerà solo la sua vita, ma anche le generazioni future perché diventa molto difficile il riscatto sociale con un bambino da accudire. Quello delle gravidanze precoci è un fenomeno che investe sia i paesi in via di sviluppo che i paesi sviluppati anche se in quest’ultimi le percentuali sono più contenute.

Per l’originale in inglese vedi:http://www.unfpa.org/public/cache/offonce/home/publications/pid/17581;jsessionid=E7766CA57564DBBF53CB6E5F07FFEBBB.jahia02