Sessualità/adulti deviati: “Fare sesso con un minorenne è considerato accettabile da un italiano su tre”

Don Gallo non aveva tutti i torti quando diceva che gli adulti hanno bisogno di essere educati ad una sessualità consapevole. Ha fatto scalpore la ricerca di Ipsos per Save the Children del febbraio 2014. Va sottolineata la deresponsabilizzazione degli adulti verso i minori quando si esprime un grado di tolleranza alto di fronte a rapporti minorenne e adulto, scaricando la colpa su ragazzi sempre più “disinvolti e precoci”. Se poi un intervistato su cento arriva anche a dire che l’esperienza con un adulto può essere formativa per un minore, rimaniamo ammutoliti di fronte a tanta leggerezza e superficialità.

“C’è troppa confusione tra generazioni, gli adulti tra i 30 e i 50 anni hanno comportamenti sempre più seduttivi nei confronti dei minori e per i ragazzi è un pericolo enorme. (…)

Ma a preoccupare gli esperti, ci sono le risposte «giustificative», che vanno dalla «ricerca della propria giovinezza» (11 per cento), alla «voglia di fare un’esperienza nuova» (8), dal «piacere di stare con una persona piena di vita» (5) addirittura all’«innamoramento» (4). Il quadro che si delinea, comunque, è quello di un mondo adulto che considera i ragazzi di oggi «spregiudicati», «disinibiti nelle relazioni», con esperienze sessuali «più precoci» e benché tra gli intervistati siano in maggioranza coloro che attribuiscono agli adulti la responsabilità dell’iniziativa (49 per cento), per il 41 per cento anche gli adolescenti giocano una parte attiva e addirittura, per quasi un italiano su 10, sono i ragazzi i principali responsabili dell’approccio.

Colpisce poi anche quello che gli italiani sanno (o meglio non sanno) di come la legge disciplina gli atti sessuali di un adulto con un minorenne (l’articolo 609-quater del codice penale sanziona duramente gli atti con i minori di 14 anni). Il 61 per cento è convinto invece che il rapporto non è «mai» consentito e che entrambi i partner devono aver compiuto 18 anni! Tuttavia, alla maggior parte degli adulti è chiaro il pericolo rappresentato dalla Rete, infatti per l’81 per cento il fenomeno dell’interazione sessuale è «diffuso» ma è facilitato (51 per cento) dalla scarsa selettività degli adolescenti nel concedere «l’amicizia» a degli sconosciuti animati da «cattive intenzioni».

(fonte: corriere.it – 10/02/2014)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *