Storia familiare. Mamma Ceci: “El libro de Vida”

“Che cosa ricordo dell’attesa? Sogni, paure, curiosità. Ho letto tanti libri, ho seguito i forum su internet e con mio marito ho incontrato tante persone. Direi che sentire l’esperienza di altre famiglie già collaudate dava maggiore concretezza al nostro sogno. Poi è arrivato l’abbinamento e abbiamo potuto sentire, via telefono, la vocina di nostra figlia dall’altra parte del mondo. Solo allora, quando abbiamo ricevuto le sue foto e noi abbiamo mandato le nostre, ho cominciato a costruire un album dove raccontavo a mia figlia come siamo arrivati ad incontrarla. Anche lei, seguita da una psicologa, stava costruendo il suo diario-album, “El diario de vida”. I due album sono andati avanti in parallelo ed è un dono reciproco che ci siamo fatti all’inizio per far incrociare le nostre vite. Sono stati completati in Italia con l’incontro della famiglia allargata. Il suo copre le tappe dei suoi trasferimenti nei vari istituti e ricorda le figure di riferimento importanti della sua vita. Il nostro è un affettuoso benvenuto ad una piccolina spaurita e sola. Mia figlia non è tipo da smancerie. Quell’album, però, a distanza di tempo, lo trovo spesso sul suo letto e la sicurezza che l’ha apprezzato ce l’ho quando lo mostra alle sue amiche più care.”

 Curiosità.  Dalle nostre conoscenze “El libro de vida” si prepara in Cile e Messico

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