Famiglie imperfette: “Chiudersi per difendersi. Così la famiglia implode”

di Vegetti Finzi Silvia, psicologa e docente di psicologia dinamica all’Università di Pavia.

La famiglia si evolve ed entra nella storia, è la storia. Come tutte le cose in cammino incontra degli ostacoli e delle difficoltà. La riflessione di Vegetti Finzi ci porta alla realtà della fatica ma ci incita a trovare nuove risposte e nuovi modelli.

Nella «società liquida» anche la famiglia, come altre istituzioni, si sta progressivamente sfaldando. Accanto al nucleo tradizionale emergono varie forme di convivenza: monoparentale, separata, ricostituita, multietnica, omosessuale. Il «nocciolo duro» rimane comunque e sempre il rapporto con il figlio. Mentre è possibile separarsi dal coniuge, si rimane genitori per sempre.

Ma, benché tenaci, anche i rapporti coi figli si rivelano turbati da paure, incomprensioni e conflitti. L’esito è un calo progressivo delle nascite, delle adozioni e degli affidamenti. Certo questo periodo storico non favorisce la donatività, l’apertura, l’accoglienza. Ma l’egoismo proprietario non è una soluzione: più la famiglia si chiude a riccio in difesa dei propri privilegi, più implodono le sue contraddizioni.

Per uscire dalla crisi occorre il coraggio di ammettere le difficoltà, riflettere sulle possibilità, confrontare le esperienze, elaborare nuovi modelli. Ma la sfida è troppo complessa per essere risolta nel privato. Tutti gli adulti dovrebbero assumere responsabilità genitoriali nei confronti delle generazioni successive. (…)

(fonte: corriere.it – 14/01/2012)