Gravidanze precoci. Il rapporto di Save the Children 2011: “Il quadro italiano”

In Italia ci sono oltre 10.000 mamme ragazzine. La notizia positiva è che il fenomeno delle mamme adolescenti in Italia sembra piuttosto circoscritto se comparato con altre nazioni come UK e Francia. Nel 2008 le mamme inferiori ai 18 anni erano solo lo 0,44%, quelle inferiori ai 20 anni l’1,8%. L’82% di queste adolescenti sono italiane, contro un 18% di straniere. Ma se a Napoli le “teen mother” italiane sono più numerose delle straniere, a Milano e Roma il rapporto è inverso. Il dato è comunque in calo.

 Nel 2008 le mamme teen straniere erano in prevalenza romene, seguite dalle marocchine e dalle albanesi. L’Istat rivela che nelle gravidanze precoci vi è una marcata influenza dei fattori culturali. Più della metà delle donne in Africa sub-sahariana e circa un terzo in America latina partoriscono prima dei 20 anni. Quindi vi è un senso di naturalezza della maternità precoce. Inoltre “gli eventi migratori generano fratture nella continuità fra le generazioni e i ricongiungimenti in età adolescenziale sono spesso connotati da ambivalenze profonde e conflittuali.”

 I tre quarti delle mamme minorenni ha la licenza media inferiore e per il 67% convive con i familiari. Il 62% dei partner ha un’età compresa tra i 18-21 anni, il 59% ha la licenza media inferiore.

 Si nota che il livello di maturità intellettuale ed emotiva delle giovani mamme è completamente diverso se si comparano i due gruppi 14-16 anni e 17-19 anni. Le mamme più giovani di solito vivono con la famiglia e non cercano lavoro. Le mamme 17-19enni non vivono con la famiglia e sono alla ricerca di una loro autonomia. Quando nella cura del bambino s’inserisce la famiglia di origine, molto spesso scattano momenti conflittuali dovuti proprio al legame economico subalterno che espone le giovani mamme a ricatti e condizionamenti. Una delle difficoltà degli operatori è quello di stabilire degli argini nelle ingerenze delle nonne sulla vita delle figlie.

 Gli operatori osservano che molto spesso nelle adolescenti emerge una scarsa aderenza alla realtà del progetto di vita che queste ragazze hanno in mente. In questo vanno supportate a concedersi tempo per conoscersi e ad agire con un atteggiamento meno impulsivo tipico adolescenziale.

 Il corpo delle adolescenti non è maturo per sostenere un parto: “Se la gravidanza avviene entro due anni dal menarca prevale l’immaturità sessuale. Anche il momento del parto è a rischio: le giovani mamme hanno scarsa tolleranza al dolore e attivano una scarsa partecipazione al parto”

 La nascita del bambino le isola dal gruppo dei coetanei e le porta a passare le giornate in casa con i piccoli, soprattutto le ragazze straniere. “C’è molta solitudine, senso di abbandono. Queste ragazze sono costrette ad essere adulte, ma non sentono il senso di responsabilità che il bambino richiede. (…) Emerge un bisogno di essere temporaneamente sostituite sia per poter apprendere azioni mai compiute e soprattutto mai pensate, sia per poter continuare ad essere non solo mamme, ma ancora adolescenti.”

 Da ultimo, anche la fase di sviluppo del bambino può creare tensioni. Mentre nelle prime settimane il rapporto tra madre figlio viene percepita quasi come la gestione di un “bambolotto”, nel momento in cui , verso gli 8-9 mesi, il bambino entra nella fase di differenziazione, la madre bambina può sentire come frustrante l’esigenza di separazione del figlio che si impone come essere distinto dalla madre.

 (fonte: savethechildren.it 2011)