Gravidanze precoci. Il personaggio: “Balotelli”

Ero intenzionata a non guardare gli Europei di calcio. Troppi scandali, troppi soldi, troppo poca etica nel calcio italiano. E’ mia opinione che il consumatore abbia le sue responsabilità: in certi casi manifestare il proprio dissenso significa spegnere la TV.

Poi mio marito mi parla di Balotelli. Mi mostra i goal fatti nelle precedenti partite da questo poco più che ventenne  e il suo atteggiamento indifferente che non fa trasparire alcuna emozione quando chiude qualche azione importante.  Conclude: ” Sai, è stato adottato.”

La cosa mi incuriosisce e ieri sera ho guardato la partita. Due goal in poco tempo e, finalmente, la gioia di questo ragazzo esplode.

Ieri sera ho tifato Italia in una piazza gremita di gente, sentendo i commenti dei tifosi e l’orgoglio nazionale nel battere una Germania intrasigente con i fratelli italiani indisciplinati in sede UE.  Ho tifato soprattutto Balotelli, fiero, con il suo torace scuro illuminato dal sudore. Ho tifato per sua madre, una piccola signora matura che ha creduto in questo figlio più irrequieto degli altri.

Anche lui è il risultato di una gravidanza precoce sfociata in un addio? Non lo so, ognuno ha la sua storia.

So solo che tifando Balotelli, in cuor mio, ho tifato per tutti i nostri figli.

PS. Ottima l’idea dello spot sociale contro il razzismo. Ogni tanto lo sport comunica valori positivi.