Gravidanze precoci: “Gli adulti si interrogano”

Alcune compagne di scuola di mia figlia e alcune ragazzine provenienti dal suo paese hanno dovuto affrontare in questi anni una gravidanza. Alcune famiglie hanno scelto la via dell’aborto, altre si sono fatte carico di una nuova vita. 

La nostra indagine non vuole esprimere giudizi, ma indagare su un fenomeno mai abbastanza esplorato. Molto spesso sentiamo adulti esprimersi in questo modo: “I giovani d’oggi sono più svegli di noi!”. In che cosa consiste, ci chiediamo, questo essere “più svegli” se mostrano difficoltà a gestire l’affettività e la sessualità? 

Un discorso a parte meritano i nostri figli adottivi. Forse è troppo semplicistico concludere che i nostri ragazzi risentono dell’influsso culturale dei modelli familiari del loro paesi e che ciò può condizionare i loro comportamenti riguardo alla sessualità e al rapporto con l’altro sesso. Certo è che, considerato l’innalzamento dell’età dei bambini che entrano in Italia, tra i 7-10 anni, non possiamo escludere che una certa idea di ruolo uomo-donna si sia impressa nelle loro mente. 

Ci è sembrato utile utilizzare le indagini di tre importati istituzioni come Save the Children, Unicef e ONU per cercare di capire se questa relazione può esistere. 

Nella sezione verranno riportate, inoltre, esperienze di ragazzine adottate e non per esplorare il loro modo di ragionare e di sentire.