La fuga da casa. Papà Mario: “La poca delicatezza dei mass media”

“La notizia del ritrovamento (di Habtamu) fa ovviamente molto piacere e, devo dire, me l’aspettavo. Vorrei però evidenziare una cosa. Un conto è scrivere sul giornale: “Marco si è allontanato da casa, ha 13 anni, è alto170 cm, porta gli occhiali e una felpa verde: chi lo avesse visto può contattare i carabinieri.” Un altro conto è scrivere: “Marco, tredicenne problematico in quanto adottato nel 2007 e con difficoltà di integrazione in quanto di colore, si è allontanato da casa e voleva tornare in Etiopia, che lui diceva essere la sua vera casa. I poveri genitori sono disperati. Ha una felpa verde e chi lo ha visto può contattare i carabinieri”.

Come ho scritto, ogni anno si allontanano volontariamente da casa centinaia di minori (perlopiù adolescenti come il ragazzo in questione): ognuno di loro ha qualche serio problema in casa, a scuola, con se stesso, con la ragazza/o altrimenti sarebbe rimasto a casa sua. E’ peraltro poco interessante sapere cosa frulli per la testa dei ragazzini: questo voleva tornare in Etiopia, quell’altro voleva ritornare dalla ragazzina conosciuta a Tropea, quell’altra voleva scappare dall’insegnante di lettere e dai compagni che la sfottevano perchè sovrappeso.

Quello che conta è ritrovarli in fretta (quasi tutti vengono ritrovati in fretta) senza far loro danni aggiuntivi come pubblicare sul giornale i loro dati sensibili che nella migliore delle ipotesi restano in circolazione su internet per anni.”

(fonte: Forum Milano – corriere.it)

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