La solitudine delle mamme: ”L’importanza di un’alternativa al ruolo di mamma.”

Ho sempre ritenuto che fare la mamma sia una grande responsabilità. Ho sempre desiderato di essere madre, fin dai miei vent’anni. Ancora adesso, però, non ho ancora risolto il nodo mamma/donna. C’è stato un momento in cui ho pensato di ritirami a vita privata perchè il lavoro non mi gratificava. Alcune mie amiche lo hanno fatto, hanno deciso di essere madri e basta.

 A distanza di cinque anni da quel fugace pensiero, mi rendo conto che avrei sbagliato. Per me fare la mamma sarebbe stato una semplice fuga da un ruolo esterno alla famiglia che non mi piaceva, con il rischio di riversare su figli e marito la responsabilità della mia gratificazione personale. Ma poi i figli crescono, il marito ha i suoi impegni e non sempre le persone che ti stanno accanto capiscono i tuoi vuoti.

 Di fronte alle difficoltà di relazione con mia figlia adolescente, il lavoro è stato un aiuto non indifferente. Confrontarmi con colleghi, avere la mente occupata, capire che qualcosa di buono stavo facendo, se non altro portare a casa uno stipendio, mi ha incoraggiata ad andare avanti. Credo che sarebbe stato ben più difficile se mi fossi messa a disposizione completa della famiglia e poi non avessi trovato un giusto riconoscimento da parte dei miei cari.

 Nel caso della genitorialità adottiva non vale “più investi, più ricevi”. Qui si parte già con l’idea di investire molto. Per quanto riguarda il ricevere, beh, sarà solo con il tempo che si vedrà il ritorno che, comunque, non si deve mai dare per scontato.

 Questa riflessione non vuole essere un elogio alla donna lavoratrice a tutti i costi. In certi casi non ci sono alternative. E’ mia convinzione che una mamma adottiva, più delle altre non possa delegare l’educazione di un figlio ad un tutor esterno o ai nonni di turno. Questi bambini, più di quelli biologici, hanno bisogno della vicinanza di mamma e papà. D’altro lato, però, ritengo giusto che una madre abbia i suoi spazi, vuoi per il lavoro, vuoi per altri svaghi. Avere un pezzo di vita da gestire al di fuori della famiglia, secondo me, serve a mantenere un giusto equilibrio tra quella moglie/madre/donna che è in ciascuna di noi.

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