La solitudine delle mamme. L’esperto: “Depressione post-adozione”

(…) Esiste la possibilità di soffrire di depressione anche per chi decide di adottare. Si parla di Stress Post Adottivo e di Depressione Post Adozione. Il primo può manifestarsi, anche nei papà, prima ancora che il bambino sia arrivato nella nuova casa. In caso di adozioni internazionali, ad esempio, i primi sintomi possono comparire durante la permanenza nel paese di origine del bambino e nei primi giorni in cui si comincia a conoscerlo: si percepisce il bambino come estraneo e non ci si sente all’altezza del compito.

Quando, invece, i sintomi si protraggono e diventano importanti sino a trasformarsi in una depressione vera e propria che può sfociare nell’incapacità di accudire o comprendere il bambino, allora entriamo nell’ambito della Depressione Post Adozione. Riconoscere che la depressione è possibile anche durante il percorso dell’adozione è fondamentale per non commettere errori: si rischia infatti di male interpretare i sintomi, arrivando a confonderli con problemi personali del genitore adottante e mettendone così in discussione l’idoneità.

Per i futuri genitori è anche importante essere consapevoli di questa possibilità, per non caricare se stessi di pretese eccessive o colpe inesistenti. Molti bambini adottati vengono da situazioni talmente aberranti da richiedere uno sforzo enorme al nuovo genitore ed aiuto da parte di specialisti che consentono a questa nuova famiglia di costituirsi.

Alcuni parlano di un doppio parto, anzi triplo: c’è un figlio che deve riconsiderarsi come tale e non come un oggetto abbandonato; un genitore che deve passare spesso da un’idea romantica dell’amore materno/paterno ad una dura realtà; una famiglia che deve costituirsi e che purtroppo può morire sul nascere se non correttamente seguita o tutelata legalmente.

(fonte: pianeta.mamma.it)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *