La solitudine delle mamme. Mamma Blog: “Chimica”

 

Più che l’aiuto da casa, visto che a casa nessuno mi può aiutare, se possibile io chiederei l’aiuto della chimica. Si perché sono così stanca di sentire così forte questo dolore che mi butta dentro ogni giorno il mio pequeño, che proprio non ne posso più.

E non è neanche funzionale ormai alla mia e sua sopravvivenza che io pianga ad ogni piè sospinto (!).

In sostanza, non serve a nulla e a nessuno una mamma perennemente in crisi di svuotamento, come quando prendi l’uovo, fai il buchino e te lo bevi tutto e fuori resta uguale, se non per il buchino… ma dentro la mamma è vuota. Ecco, io sono una mamma vuota, che non ha più risorse né per sé ne per gli altri.

E adesso sento davvero di essere fortemente inutile. Ma perché diavolo siamo arrivati a questo punto, mi chiedo? 

Ripeto, chiedo l’aiuto della chimica.

Per essere più precisa, vorrei qualcosa che inibisce tutte le emozioni e mi fa diventare un po’ come tutti quelli che mi vivono intorno… non abbiatevela a male, cari, ma sì, io vorrei diventare proprio come voi! 🙂

Ecco. Vorrei proprio essere come gli altri: professori, educatori dei vari oratori e compagnia, parenti, amici vicini e lontani… ecco , proprio così.

Impermeabile.

Voilà.

(fonte: postadozione.bloog.it)

0 pensieri riguardo “La solitudine delle mamme. Mamma Blog: “Chimica””

  1. Ciao Voilà, se provi a raccontare cosa ti fa piangere tanto e cosa dice tuo figlio per farti star male, forse qualcuno di noi può aiutarti anche con una propria opinione che può far riflettere o con la propria esperienza.
    Non è vero che nessuno ti può aiutare, l’aiuto lo devi cercare.
    Un abbraccio.
    Gioia

  2. Cara Gioia,
    eccomi qui … dopo un po’ di giorni dal tuo commento, ma è un periodo un po’ frenetico!
    🙂
    In realtà avevo pubblicato il post che è stato citato in questo blog parecchio tempo fa (era il mese di Febbraio del 2011) in un momento in cui mi sentivo davvero molto sola. I dettagli di quella solitudine li trovi proprio lì, nel mio blog.
    Quella solitudine derivava proprio dal silenzio che seguiva le mie (numerose) richieste di aiuto, che mi sembrava di rivolgere agli altri in un’altra lingua …a tutti sconosciuta!!
    A volte ho l’impressione che le persone che mi vivono intorno non ascoltino realmente ciò che dico e diano consigli generici che vanno un bene un po’ per tutto (i bambini sono tutti uguali è la frase che ho sentito più spesso… ed è profondamente falsa!).

    Il fatto è che spesso, anzi direi sempre, le situazioni che viviamo sono “speciali” e uniche. Quindi occorrono consigli speciali e unici.
    Quel che è certo è che in una cosa hai profondamente ragione: non bisogna mai smettere di chiedere aiuto, mai.

    ps: per la cronaca, poi l’aiuto alla chimica non l’ho sfruttato, ma alla fine ho usato le mie “risorse naturali”!

    gg

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