Adozioni internazionali, video di ItaliaAdozioni su stereotipi e pregiudizi

Adozioni internazionali di bambine e bambini, un video di Casa Surace, prodotto da ItaliaAdozioni, tratta il tema dei pregiudizi e stereotipi.

Quando si incontra una famiglia adottiva può capitare che vengano espressi giudizi e fatte affermazioni che – seppur in buona fede – male rappresentano l’adozione di minori di origine straniera.

Il video, con tono ironico, proposto da ItaliaAdozioni – associazione no-profit che si occupa di cultura dell’adozione e dell’affido – mira a mettere in ridicolo quei giudizi stereotipati. E i pregiudizi che circondano spesso l’essere “straniero”.

Casa Surace è una casa di produzione cinematografica e di video, con sede a Napoli, che conta oltre tre milioni di fans. I suoi video raccolgono milioni di visualizzazioni.

Nel caso del video promosso da ItaliaAdozioni – che si intitola “La famiglia non è solo Dna, è sentimento” – sono già state superate 1,2 milioni di visualizzazioni, con oltre 3.500 condivisioni del filmato.

Comunicazione sociale: Casa Surace, Italiaadozioni e lo stupidario sull’adozione

Una famiglia adottiva col figlio e due ospiti a pranzo che escono con una serie di luoghi comuni sull’adozione. E’ chiaro il messaggio ironico che ridicolizza l’ignoranza dei due sprovveduti. La famiglia adottiva risponde talvolta con paradossi, facendo ricorso a tutto il suo self-control; il figlio dice la sua, con affermazioni canzonatorie e ficcanti. Credo sia la prima volta che un video sull’adozione proponga un figlio come parte attiva della vicenda.

Di sicuro il video, nato dalla collaborazione di ItaliaAdozioni con “Casa Surace”, nota famiglia dei Social, ha rotto gli schemi comunicativi. Chi si è divertito. Chi si è sentito disarmato. Come tutte le comunicazioni innovative, spiazza. Tre minuti provocatori che strappano un sorriso, che commuovono ed emozionano, senza quel vittimismo che troppo spesso diventa barriera architettonica. Ha raggiunto, quindi, il suo obiettivo. Far parlare di un argomento, sensibilizzare su quel tema per poi passare alla fase del fare qualcosa per migliorare. Il FARE è sempre lo scopo, tra cui rientra lo scuotere le coscienze e buttare giù i muri. Tra i muri non c’è solo l’ignoranza, ma anche la presunzione di avere l’unica verità su un tema tanto delicato e poliedrico.

Una nuova immagine dell’adozione

L’adozione è una cosa seria? Eccome se lo è. Lo sanno bene i genitori e i figli, lo sanno ben gli operatori, gli insegnanti e tutti quelli che si occupano di questo mondo. Compresa ItaliaAdozioni che dal 2012 è attiva (con i suoi volontari che prestano le loro competenze gratuitamente) per diffondere una corretta cultura dell’adozione e dell’affido in Italia. E ci sta riuscendo con migliaia di follower sui suoi canali social e centinaia di contatti mail per informazioni e collaborazioni.

Dicevo, l’adozione è una cosa seria. Ma l’adozione è anche gioia, esperienza comune, partecipazione, amici e realizzazione di un sogno. Dietro ci stanno tante fatiche, è vero. Ognuno ha la sua storia. Famiglie che non ce la fanno, famiglie che invece vanno spedite. Non è questione di bravura o sfortuna. E’ vita.

Certo bisogna interrogarsi sul supporto da dare a chi è in difficoltà. Ma questo è un altro piano, più specialistico che non ha niente a che fare con la comunicazione sociale.

Una comunicazione per abbattere i luoghi comuni

Il video di Casa Surace, col suo linguaggio sferzante e dissacratorio, vuole fare breccia in coloro che non ne sanno niente di adozione e strappare un sorriso dietro alla riflessione. Ben si sa che l’ironia non è per tutti. Qui si punta alle persone che non ci stanno alla visione stereotipata dell’adozione fatta di magagne e tristezza. Perché, purtroppo, accade ancora che qualcuno mi avvicini e mi dica: “ … perché si sa, i figli adottivi hanno TUTTI problemi”. A questo sì, io mi ribello. A questa visione di negatività.

E’ questa l’immagine che vogliamo dare? Io credo, nel profondo rispetto di chi sta percorrendo il suo tragitto in salita, e tra cui mi ci metto anch’io, che non ci sia miglior modo di andare avanti sdrammatizzando. Guardando da un punto di vista altro. Ascoltando la voce di tutti. Via da vittimismo e visione catastrofica dell’esistenza. Stingendo i denti e guardando l’obiettivo di stare bene. Questo è anche la nuova interpretazione del Vangelo, per chi crede. Nel Medio Evo fustigazione, oggi le parole di Papa Francesco che invitano alla ricerca della gioia. I tempi cambiano, la comunicazione con loro.

L’obiettivo sociale del video di ItaliaAdozioni

Lo scopo del video era di raggiungere persone che non conoscono il mondo dell’adozione, i giovani, i non addetti ai lavori. Sensibilizzare sul tema, scuotendo l’indifferenza e la diffidenza. L’obiettivo è stato raggiunto con migliaia di visualizzazioni sui Social e l’elogio di chi di comunicazione se ne intende. Ripeto, non è facile, lasciare la strada vecchia per la nuova.

Ci ha provato anche Checco Zalone con il suo spot sulla SMA (atrofia muscolare spinale), una malattia fino allora sconosciuta. Al suo fianco un bambino affetto da questa malattia che ha saputo giocare con le parole. Di sicuro i puritani avranno gridato allo scandalo: come si fa ad usare un bambino ammalato per scopi pubblicitari?! Che ne avrà ricavato Zalone? Pubblicità per se stesso a scapito dei più deboli. Invece no, la maggioranza degli italiani ha capito e il bambino ha lasciato una traccia del suo passaggio che molti ricorderanno.

I diritti dei bambini e l’educazione al sorriso

Che cosa raccoglierà ItaliaAdozioni da questa comunicazione sociale? Nuovi stimoli per agire di più e meglio.

Dicono i volontari dell’associazione: “Abbiamo lavorato sodo per questo fine, tutti assieme, con le diverse anime dell’associazione, le diverse sensibilità, compresi figli, psicologi, insegnanti. Abbiamo pesato le virgole e le parole. Casa Surace ci è stata vicina per trovare le gag più efficaci per una comunicazione breve e d’impatto. Alla fine, quello che conta è trasmettere che ogni bambino ha il diritto di avere una famiglia. Il compito base di ogni genitore è di rendere la vita di quel bambino più lieve. Ben venga, allora, l’educazione al sorriso.”

 

Libri illustrati, figli adottivi e inclusione. Webinar per insegnanti e genitori

“Le potenzialità dei libri illustrati come strumenti inclusivi”, questo il titolo del webinar proposto dall’associazione ItaliaAdozioni che si occupa di cultura dell’adozione e dell’affido di bambine e bambini; e di cultura dell’inclusione.

Il webinar è in programma sabato 17 ottobre 2020, dalle ore 10 alle 12, su piattaforma Zoom. E’ rivolto a insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria, ai genitori adottivi e ai referenti scolastici per l’adozione.

Questi i temi del webinar:

  • Letteratura illustrata come supporto alla didattica inclusiva,
  • Personalizzazione ai percorsi di apprendimento,
  • Come affrontare la storia personale del minore,
  • Lettura consigliate

La relatrice del webinar è la dottoressa Maria Polita, formatrice con esperienza sulla tematica adottiva, che condividerà proposte e indicazioni per una didattica inclusiva.

 

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Povertà, calo demografico e adozioni internazionali

Solidarietà alle famiglie e ai bambini che aspettano a causa del Covid.Da marzo si susseguono comunicati, articoli, notizie di agenzia sulle coppie bloccate all’estero all’inizio della pandemia (erano 46, pian piano rientrate in Italia).

Adesso ci si concentra sulle coppie in attesa con i documenti regolari ma che non possono partire a causa della pandemia che non accenna ad allentare la sua morsa. 

La preoccupazione va in primis ai bambini che dopo aver assaporato la bella notizia dell’arrivo di una mamma ed un papà, hanno visto il loro sogno svanire. Per quanto tempo ancora? L’incognita tempo pesa come un macigno.

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“Un fragile legame” di Adeline Darraux (Francia 2019)

la coppia che si perde
La coppia in difficoltà

Ne parlano sui gruppi social, lo hanno anticipato creando tam tam. Poi me ne parla una mamma che non ha adottato: “Non è male, ma la finale, insomma…”. Con mio marito decidiamo di vederlo.

Trama. Una coppia francese della media borghesia adotta Mina, una bambina etiope. Hanno già una figlia, ma completano la famiglia con la nuova arrivata. Mina è ben inserita e molto amata. 13 anni trascorrono serenamente finché un giorno, in vicinanza del suo compleanno, un’amica le chiede come fa ad essere sicura della sua data di nascita se non sa chi è la mamma che l’ha partorita.  In effetti la data di nascita non risulta da nessun documento ufficiale e la mamma adottiva è costretta ad ammettere che il giorno del suo compleanno è approssimativo. Da qui la ragazzina entra in una crisi profonda con tentativo di suicidio finale che obbliga i due genitori ad accettare che la figlia venga seguita all’interno di una Comunità per il recupero di adolescenti.

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Seminari su adozione e scuola a settembre 2020

La dott.ssa Livia Botta, psicologa e psicoterapeuta, esperta in problematiche del post-adozione, per il prossimo autunno organizza seminari per le famiglie e per la scuola dedicati all’adozione. Mi sembrano tematiche interessanti. Tengo a precisare che non ricevo alcuna percentuale. La dott.ssa Botta neanche la conosco, ma ne stimo la professionalità attraverso i suoi scritti.

FORMAZIONE PER GENITORI
I seminari per genitori verranno proposti nelle due versioni, in presenza e on line. In entrambi i casi il numero di partecipanti sarà limitato.
I seminari in presenza si svolgeranno, come sempre, nell’intera giornata del sabato, mentre quelli on line verranno suddivisi in tre moduli di due ore a cadenza settimanale.  Leggi tutto “Seminari su adozione e scuola a settembre 2020”

Sette università italiane per una ricerca sull’adozione di bambini

Sette università hanno collaborato insieme per la ricerca ICONA (Italy and Current Opinion on Adoption) coordinata dall’Associazione Italiadozioni che si occupa di cultura dell’adozione e dell’affido.

Sintesi della ricerca ICONA di Italiaadozioni

Gli italiani hanno un’opinione tutto sommato positiva dell’adozione di bambini. Tanto che la consiglierebbero, come via da prendere in considerazione, a una coppia che è impossibilitata a procreare.

A pari merito viene, come consiglio, la fecondazione omologa. In via successiva sono consigliati l’affido e la fecondazione eterologa.

L’aspetto interessante è che il consiglio di adottare arriva proprio da chi l’adozione la conosce in modo diretto, grazie ai contatti con persone e famiglie adottive.

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Pasqua ai tempi del Coronavirus

L’orchidea fiorita in casa in questa strana Pasqua: anche lei ha voglia di vita.

Pubblico volentieri l’omelia della Parrocchia di San Nicolò in questa Pasqua strana, lontana dagli affetti di sempre, ma in un raccoglimento che ci fa sentire ancora più famiglia e gruppo. L’intimità non è data solo dal contatto fisico. Il contatto spirituale, a volte, ci fa capire che cosa è davvero importante.

di don Angelo e don Roberto

Quello che è accaduto esattamente la mattina di Pasqua di duemila anni fa non lo sapremo mai. I Vangeli non si preoccupano di portarci prove per dimostrare che veramente Gesù è risorto. Perché?

Perché la risurrezione non si dimostra. Nessun reporter ha mai fotografato la risurrezione. Nessuno ha mai portato prove oggettive e scientifiche.

Pasqua è un evento da vivere, da contemplare, non da spiegare.

Ma che cosa vuol dire allora “credere” che Cristo è risorto?

Giovanni nel suo Vangelo ci propone come esempio di fede una donna.

La Maddalena, una emarginata, forse una prostituta. Ha incontrato il Cristo e la sua vita è cambiata. E’ ri-nata.

E’ lei che per prima al mattino di Pasqua, quando era ancora buio, corre al sepolcro.

La Maddalena crede, non perché vede, ma perché era una innamorata. Credeva nella vita. Credeva nell’impossibile. La sua fede nel risorto nasce dall’amore.

E’ proprio a lei che Gesù dice quella frase oggi di grande attualità:

«Noli me tangere. Non mi toccare ».

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IcaR, rimandato al 2021

Gentilissimo/a,

vista la drammatica diffusione del COVID-19 non solo in Italia ma in tanti paesi del mondo, abbiamo ritenuto fosse opportuno rinviare il convegno ICAR7 e il seminario internazionale a luglio 2021, mantenendo il medesimo programma scientifico.

Non appena saranno decise le nuove date, sarà nostra premura comunicarvelo.

Comitato organizzatore di ICAR7

http://centridiateneo.unicatt.it/it/centro_di_ateneo_studi_e_ricerche_sulla_famiglia

L’adozione è ricordare



Come mamma sono cresciuta pian piano. Dapprima con la consapevolezza che non basta avere il desiderio di un figlio per poterlo realizzare, poi con l’umiltà di riconoscere l’umano, prima di tutto dentro di me, e perdonarlo.

Ho sbagliato tante volte, ma come dice un detto “Non è importante quante volte cadi, ma quante volte ti rialzi”. Ed io mi sono rialzata. Mi sono guardata in faccia. Ho cambiato strada, se necessario. Ma, soprattutto, ho viaggiato dentro di me. A volte basta una buona lettura, un incontro, un aneddoto, di quelli che ti capitano giorno per giorno. Ho imparato anche a indebolire l’indice che ogni tanto mi trovo a puntare contro qualcosa, contro qualcuno.

Cosa succederà adesso?

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8 marzo 2020, omaggio alle donne che adottano bambini

Le donne nell’adozione hanno un ruolo importante. Di solito sono le donne che propongono l’adozione al proprio compagno che può accettare con entusiasmo come opporsi.

Accogliere un bambino “altro” non è per tutti ed è importante riconoscere i propri limiti ma anche le proprie potenzialità.

In occasione dell’8 marzo Italiaadozioni propone un quadro del pittore veronese Gianni Perazzoli per omaggiare le donne che decidono di accogliere una o più vite.

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